La nostra storia

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Il Raggio di Sole  è nata a Forlì nel 2000 come Associazione di Volontariato.

Il nostro lavoro è iniziato con Paolo, un ragazzo in sedia a rotelle con la passione per i cavalli e l’equitazione.

E' proprio grazie al suo desiderio di cavalcare che, in sella a Tago, abbiamo iniziato le nostre attività!

Fin da subito, ci siamo specializzati in attività equestri rivolte a persone con disabilità fisiche e psichiche e, in generale, con varie forme di disagio e svantaggio, anche sociali.

Al maneggio sono arrivati così tanti altri bambini e ragazzi che, svolgendo attività di volontariato, oltre ad essere un vero aiuto per i nostri utenti disabili, sono anche diventati loro amici!

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Nel tempo, abbiamo mantenuto un’impostazione educativa, ricreativa e ludica. Oggi, ci siamo arricchiti di tante nuove attività e proposte per grandi e piccoli!

   Mercoledì 23-08-1995 durante una meditazione ho fatto una visualizzazione

Al centro del mediterraneo tra la Sicilia e l 'Africa c'è un 'isola molto piccola che ha una fitta vegetazione e tanti animali.

Cavalli bianchi dalle criniere dorate, tigri dai grandi occhi, uccelli dai mille colori e dalle lunghe code, tante api che giocano con il fuoco e piccole farfalle che giocano con gli spruzzi di grandi cascate.

Chi vuole può volare, chi vuole può nuotare, chi vuole può crescere, chi vuole può rimanere cucciolo, regna la pace, la libertà, l'amore e la serenità.

Purtroppo non c'è maniera di arrivarci, la scogliera è alta e ripida, un muro insuperabile, l'isola è irraggiungibile, l'acqua ci prova quotidianamente con violenza e coraggio ma l'isola non la teme. E' piccola, è tanto piccola che nessuno la nota, ma è grande, è tanto grande che se il caso ti ci fa approdare non ne riesci più uscire. 

La vegetazione ne fa un labirinto insuperabile.

E' il  continente perduto per la fretta dell'umanità.

Al centro dell'isola c'è un piccolo buco buio e profondo che porta a una grande grotta di cristallo, e la poca luce che filtra si riflette da una parete all'altra, creando mille arcobaleni.

La grotta della nascita, così viene chiamata, ha stalattiti e stalagniti lucenti e possenti che fungono da pilastri e formano un tempio ottagonale con due colonne per lato.

Sia il soffitto che il pavimento sono ricoperti di piccole stalattiti e stalagniti con tanti cristalli che rendono difficili i movimenti, se non quasi impossibili, poiché riflettono illusioni, ombre, paure, dubbi, scherzi, giochi. 

 Non sai mai cosa ti aspetta.

Nella parte più lontana c'è  un altare di un brillante viola con una fonte vicina, da cui l'acqua zampilla fresca e chiara formando un piccolo specchio che emana luce e amore, in cui l'atmosfera è magica.

Sopra l'altare vi è un ananas dorato: è sacro ed è il cuore dell'isola, l'anima dell'amore.

Tre fate, o forse sono folletti oppure elfi.....beh, non importa, sono creature composte di luce che non si possono toccare e, se non guardi bene, neppure vedere.

Sono molto birichine, amano giocare, ridere, scherzare ma sanno amare e sono incredibilmente belle.

Sono tre sorelle si chiamano Alima , Solidea, Soili. 

Alima è la grande sacerdotessa, colei che detiene i tre segreti che rivelano la verità e la chiave della vita.

Purtroppo, a pochi è dato conoscerli: infatti, solo coloro che sono disposti a sfidare sè stessi e mettersi in discussione trovano la chiave di apertura per entrare ed uscire dall'isola scoprendo la serenità, la felicità e l'amore. 

Nel frattempo, Soili racconta fiabe di animali fantastici, di draghi buoni, di gnomi scherzosi, di fiori il cui cuore pulsa d'amore come quello di un giglio bianco, puro e semplice, che è cresciuto e si è sacrificato con spontaneità per la gioia degli occhi e del cuore di una candida fanciulla.

Sono tante storie che, come per incanto, si realizzano nella piccola isola dandole vita e gioia, portandola alla trasformazione e alla crescita.

Solidea è invece, impegnata a sciogliere nodi di code di serpenti rossi e neri in un infinito gioco, ripetitivo ma utile.

Non c'è chi comanda, non c'è chi ubbidisce, ognuno ha il suo compito e, solo unite possono risvegliare la vita nell'isola. 

I tre segreti, conservati in tre scrigni d'oro da Alima, apparentemente introvabili, sono talmente chiari che nessuno li riconosce o non li vuole riconoscere perché  costano cari, molto cari: semplicità e purezza che appartengono solo ai bambini.

La chiave del primo scrigno sta negli occhi: solo quelli che brillano di scintilla divina possono rinascere perché vedono al di là.... ma gli occhi così fanno paura perché possono cambiare il mondo e, quindi, vengono rinchiusi in quanto considerati pazzi. 

La seconda chiave è il cuore, che deve essere grande, aperto all'universo, rosso, capace di provare infinito amore e pulsare tanto forte da essere sentito dall'intera umanità. 

La chiave del terzo e ultimo segreto è nascosta dietro la metafora del porcospino: solo colui che sarà pronto ad aprirsi con fiducia al mondo, che saprà percepire e incanalare le energie divine senza paure o timori, senza pungere, difendersi o ritirarsi timidamente, raggiungerà la meta.

Più sei potente, più la strada sarà lunga; più sei nobile, più sarà difficile; più sei saggio, più sarà impervia. Tanti provano, ma nessuno riesce.

Solo il più umile servitore, il più povero contadino potrà entrare nell'isola e scoprire il segreto che si racchiude dietro una dorata pannocchia di mais, perché anche questa contiene la sacra scintilla divina. E' nella semplicità e nella purezza che si trovano le grandi verità: anche nella modesta ma utile foglia che, morta, si lascia portare dal vento, è chiaro il segreto di Dio.

                                                                    ERIKA RICCI

Una sera durante un corso ci vennero dati dei personaggi, quelli sottolineati nel testo e invitati a scrivere un brano..... Quando tornai a casa, misi in un cassetto quel foglio e me ne dimenticai.

Pochi anni fa mettendo ordine è ricomparso.